La strada || Cormac McCarthy

la-strada-400x615Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un’apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c’è storia e non c’è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all’olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d’infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l’uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d’acqua grigia, senza neppure l’odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile…


Ci sono dei libri che ti lasciano la netta sensazione di aver guardato un film Si, di questo libro esiste il film ma non l’ho mai visto e questo è uno di questi.
Un film in bianco e nero, dove solo nei flashback ci sono accenni di colore.
Il cielo da grigio passa al celeste così nostalgico, un celeste sbiadito però perchè chi se lo ricorda più di che colore era…Quel caldo tepore sulla pelle che in questo viaggio infinito verso la sopravvivenza è solo un ricordo lontano.
Un padre, un figlio, un carrello della spesa e una strada infinita. Nel libro non vengono mai menzionati i loro nomi come a testimoniare che la catastrofe gli ha portato via tutto, persino quelli.
Un romanzo inno alla forza di volontà, alla sopravvivenza, al coraggio, all’essere genitori.
L’amore per il figlio e la pura ingenuità di quest’ultimo spingono l’uomo a fare di tutto per preservarlo così, a fingere che ci sia speranza anche nei momenti più bui, a mostrarsi coraggioso e sicuro di sé quando in realtà vorrebbe solo lasciarsi andare.

“… ma ancora una volta si ripeté quello che già si era detto in precedenza. Che la fortuna poteva anche non essere tale. Erano poche le notti in cui, sdraiato nel buio, non provava invidia per i morti.” 

Un libro che ti coinvolge, ti angoscia, a volte ti terrorizza e ti fa pensare. Da leggere assolutamente per riflettere su cosa è capace di fare l’uomo, fino a che punto si è disposti a spingersi per amore e per continuare ad affermare la propria identità.

Buona lettura!^^
Vi lascio il link per poterlo comprare sia in formato cartaceo che per Kindle^^ : Amazon.it

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Goodbye Life is Strange

Life is strange

“With great power comes great bullshit” – Max Caulfield

Qualche giorno fa dopo mesi di attesa e “sofferenze” ho finito questo gioco.

In realtà ABBIAMO finito, io e il mio ragazzo, della serie Ok, io esploro e passeggio tranquilla a controllare tutte le minime cavolate e poi alla prima decisione difficile o alle prime difficoltà il joypad veniva inevitabilmente lanciato verso di lui Vabbè ma ogni tanto gioca pure te eh.

Bello.

Davvero. Emozionante, fatto benissimo, personaggi affascinanti, atmosfera avvolgente e una colonna sonora da brividi (lascio il link della playlist su Spotify).

Non mi va di fare una recensione e a mettermi a dare i voti ai vari aspetti come di solito si fa con i videogiochi. Mi va di parlarne così, a briglia sciolta.

E’ un gioco che parla d’amore, d’amicizia e di quello che si fa pur di salvare questi rapporti. Parla di scelte che sembrano scontate ma che portano ad una catena di eventi inaspettata, parla dell’importanza di ascoltare chi ti sta vicino, soprattutto i silenzi. Parla di Max, una ragazza meravigliosamente semplice, naturale, romantica e nostalgica. Parla delle sue instantanee, dei suoi selfie, del suo coraggio a non arrendersi. Parla di Chloe, capelli blu, tatuaggi, un’infanzia difficile, sarcasmo, cinismo e tanta forza, tanta sensibilità.

Parla di una storia bella che tu aiuti a portare avanti, nel modo in cui preferisci, ma che alla fine è lei che porta te.

No, non ve la dico la trama, se vi ho incuriosito provatelo. Ne varrà sicuramente la pena (che poi costa una cosa come 20€, se ne spendono molti di più per giochi che non hanno nulla di tutto questo).

“Hella? See, I am a good bad influence on you.” – Chloe Price

Link utili:

*Pagina Facebook dell’autore degli artworks dell’immagine

*Pagina ufficiale di Life Is Strange

*Playlist Spotify della colonna sonora

Moodboard di Ottobre

“Sono così felice di vivere in mondo dove ci sono i mesi di ottobre. Sarebbe terribile se passassimo direttamente da settembre a novembre.”

(Lucy Maud Montgomery)

True story.

Prima di iniziare ci tengo a precisare che molto probabilmente sto usando il termine moodboard  in modo incorretto (vedi definizione Wikipedia) o non proprio specifico. Nel mio caso intendo la traduzione letterale del termine : tavola degli umori.

Ho pensato che sarebbe stato carino creare per ogni mese un’immagine che riassuma quello che rappresenta per me.

Quindi eccoci qui con Ottobre!

Non so voi, ma per me è uno dei mesi migliori.

Arrivano le prime giornate fredde e di pioggia che, se ne hai l’occasione, ti fanno restare in compagnia di un bel libro, di una tazza di thè caldo (provate limone e zenzero!), di idee per una nuova storia e ovviamente, immancabile, la maxi sciarpa che ti tiene al calduccio.

Benvenuto Ottobre!

Moodboard Oct.

Fonti immagini dall’alto in senso orario : 12, 3, 4