Cosa vuoi fare da grande?

Qualche giorno fa sfogliando i miei quaderni delle elementari ( mia nonna ai tempi li fece rilegare e  io la trovai un’idea stupida…) è ho riscoperto i miei sogni da bambina. Sogni che pensavo avrei ricordato per sempre e invece se non fosse per quei quaderni avrei perso.

A saltarmi all’occhio sono stati i vari disegni “io da grande farò la fioraia”, “Da grande farò la maestra”, “Voglio diventare una dottoressa”, “Magari sarò una parrucchiera”. 

E lì mi sono bloccata…quante cose volevo fare da bambina, ognuna con la sua valida motivazione, ma adesso?

Adesso ho 27 anni e ancora non ho ben capito cosa fare.

Lavoro si, ma un lavoro che di soddisfazioni personali non ne può dare, uno di quelli che torni a casa e riesci solo a pensare “fanculo domani mi licenzio” ma poi non lo fai mai perchè oggi come oggi se lasci uno stipendio sicuro, con contratto a tempo indeterminato, sei un pazzo.

E allora giorno dopo giorno quel lavoro ti logora, si mette lì e con lentezza e crudeltà strappa i tuoi sogni , in pezzetti così piccoli che neanche ti ricordi cosa fossero originariamente.

Vabbè però potresti sempre studiare e crearti un ruolo professionale che ti si addice? Si ma poi l’università italiana è quel che è e ti ritrovi un giorno a lezione un professore che ti dice “Se ognuno di voi mi dà 80 € il corso di laurea resta aperto , altrimenti siamo costretti a chiudere “ e ti ritrovi lì con un sacco di esami che per  gli altri corsi sono per la maggior parte facoltativi.

E allora ripensi alle tue scelte, al voler seguire i consigli degli altri: “Sei brava a matematica, fai lo scientifico”, “hai una mente matematica e svelta ad imparare prova qualche corso si laurea in merito”. Però poi sfogli i quaderni delle elementari e sotto ogni tuo tema c’erano i complimenti della maestra e lì cominci a ricordarti che li portava in giro a leggerli nelle altre classi,  le professoresse delle medie e delle superiori che non sopportavano le licenze poetiche o le piccole stravaganze letterarie dei miei compagni di classe ma le mie stranamente erano sempre ben accette. Ricordi i mille quaderni pieni di poesie, racconti, diari che scrivevi nel tempo libero, la gioia che provavi quando ti leggevano le fiabe sul divano da nonna.

E capisci che qualcosa a quella bambina che sognava gliela devi, che nel seguire le proprie passioni non c’è nulla di cui vergognarsi.

Però siamo pur sempre in Italia dove i tuoi sogni li ha presi qualcun altro solo perchè qualcuno lo ha raccomandato, e magari a lui quel lavoro fa pure schifo e  non te lo nasconde neanche tanto il suo disprezzo e l’incapacità per il sogno che poteva essere tuo.

A volte bisogna buttarsi, impegnarsi e seguire l’istinto (senza lasciare il lavoro vecchio ahimè!).

Ogni sera una pagina nuova.

Cosa vuoi fare da grande?

Voglio scrivere.tumblr_myj39pf1lI1sgsmamo1_500

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...