Il seggio vacante || J.K. Rowling

12912_il-seggio-vacante-1354798065A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un’idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un’antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti e la lotta per il suo posto all’interno dell’amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l’unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo. 

Qualche Natale fa mi è stato regalato questo libro, me felicissima, ovviamente, promisi di leggerlo subito…E invece è rimasto sulla mia libreria in attesa per molto tempo. Poi il mese scorso passandoci davanti Cavoli, ancora non l’ho letto! e ho recuperato il più in fretta possibile questa mia mancanza.
Bello. Intelligente. Affascinante. Commovente. Un mix perfetto tra humour nero e commedia morale.
Ti lasci trascinare in questa cittadina inglese e un passo alla volta ti sembra di esserne diventato un abitante, uno di quelli che non si fa notare ma che sa tutto di tutti. Una specie di vecchietta appassionata di gialli e gossip. Immagine inquietante, lo so. In questo diramarsi di vicoli, ville, fiumi, pettegolezzi, vite complicate, l’autrice è riuscita a farti sentire la mancanza di un personaggio che tu, come lettore, a malapena hai conosciuto: Barry Fairbrother.
Gli amici, i nemici e i conoscenti sono tutti destabilizzati dalla sua improvvisa morte che ha lasciato un seggio vacante, si nel consiglio di Pagford, ma, cosa più importante, nelle loro vite.
Una persona speciale che nel bene o nel male si era fatta strada in ognuno di loro creando quel meccanismo di perfetto equilibrio in cui potevi vedere le crepe, ombre di scuri rampicanti, sulle abitazioni dei concittadini ma restavano lì ferme e fiere, pronte a lottare i problemi della vita: relazioni tra genitori e figli, ansie, segreti inconfessabili, amori proibiti, crimini, preoccupazioni, incapacità di affermarsi, sopravvivenza.
E quando Barry se ne va, tutte le certezze iniziano a sgretolarsi, le ombre ingoiano la cittadina di Pagford, senza speranza di redimersi.
E’ come osservare le loro vite da lontano Come le vecchiette dalle finestre appunto e vederli fare tutte le scelte sbagliate.
E’ un intrecciare e per poi successivamente districare le vite di questi personaggi, descritti e caratterizzati in maniera così vivida. E’ una storia che vuole e riesce ad essere profonda e tagliente.

Buona lettura!


Ps: Se vi interessa la BBC ha prodotto una mini serie tratta da questo romanzo.The Casual Vacancy







Vi lascio il link per poterlo comprare sia in formato cartaceo che per Kindle^^ : Amazon.it

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