Knock-out

Tanti buoni propositi, tante nuove idee per il blog e poi….BAM febbre.

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Da una parte aspettavo questo momento da quasi tre anni. Non ammalandomi quasi mai, nei momenti di forte stress mi ritrovo quasi a sperare di ammalarmi.

Nei miei sogni mi vedo in pigiama sotto le coperte a recuperare libri,serie tv e giochi. A scrivere, insomma a coltivare i miei mille hobbies.

E invece sto qua con il cervello praticamente in pappa, tranne rari momenti di lucidità.

Torno presto, lo giuro ♥

Consigli a un giovane scrittore || Vincenzo Cerami

71JqEIBjL7L._SL1250_.jpgVincenzo Cerami è narratore, sceneggiatore, librettista, drammaturgo: chi meglio di lui può aprire ai lettori le porte del laboratorio creativo dello scrittore e svelarne meccanismi, trucchi, espedienti? In queste pagine, già di grande successo, l’autore spiega le leggi nascoste che producono la naturalezza del racconto, le tecniche per costruire dialoghi convincenti, gli effetti che si possono ottenere scegliendo di narrare in prima o terza persona etc. Oltre ai capitoli già editi su come scrivere romanzi, racconti e sceneggiature cinematografiche, in questa nuova edizione Cerami aggiunge un capitolo inedito sul fumetto. Uno strumento indispensabile per chi desidera cimentarsi con la letteratura, ma anche un’utilissima guida per diventare lettori più consapevoli.

Eccoci di nuovo qua, devo dire a malincuore perché questo libro non volevo davvero che finisse.
A essere sincera mi ci sono approcciata in maniera molto ingenua, pensando di trovare una lettura piacevole e nulla di più. Ma inoltrandomi sempre più in là tra le pagine mi capitava di pensare cavoli questo devo segnarmelo, finchè non diventa proprio palese che è un libro pieno di ottimi consigli, curiosità, vere e proprie lezioni con tanto di compiti per casa (che farò, perché sembrano divertenti e utili).
Alla fine della lettura ti ritrovi con un pieno di informazioni nuove con cui affrontare altre letture, ma in maniera diversa stavolta, apprezzando davvero il lavoro che c’è dietro.
A parte il “lato scolastico”, ci sono molti aneddoti del mondo dello spettacolo, soprattutto quando affronta la comicità, che valgono, per quanto mi riguarda, tutto il libro. Per non parlare delle riflessioni che partono dal nulla e che ti lasciano a bocca aperta.
Vi posto un esempio:

Osserviamo la nostra vita. Se ognuno di noi contasse il tempo in cui parla con gli altri nel corso di una giornata, si accorgerebbe che si tratta di minuti e non di ore. Supponendo, con molta generosità di concentrare il nostro “parlato” di un intero giorno in un’ora, a disposizione del silenzio ce ne restano ventitré. Se otto le passiamo dormendo, per ben quindici ore non usiamo la parola. Passiamo insomma il novanta per cento della nostra vita senza dire niente, chiusi in noi stessi. Ma quante cose succedono in quel silenzio. Quasi tutto. Prendiamo decisioni, pensiamo, progettiamo il futuro, però facciamo cose di cui nemmeno ci accorgiamo. Per esempio, custodiamo le paure, teniamo a freno l’ira, fantastichiamo, giudichiamo, ci lasciamo turbare, controlliamo le emozioni o le cerchiamo, siamo scontenti o contenti, rimuoviamo le angosce, metabolizziamo le cattive notizie, ci accettiamo, ci rifiutiamo eccetera. Dentro il silenzio torniamo più bambini oppure ci confessiamo l’inconfessabile, ci rivolgiamo a Dio, non ci vergogniamo dei nostri impulsi, non siamo terrorizzati dai tabù, desideriamo ciò che gli altri ci vietano, ci viene voglia di uccidere, di fare l’amore, di scappare. E tutto questo avviene quando siamo seduti nel vagone della metropolitana, mentre attraversiamo una strada, prendendo un caffè al bar, nelle sale d’aspetto, davanti allo specchio con il pettine in mano, accendendoci una sigaretta. La nostra immensa vita silenziosa e sommersa non scompare d’incanto quando usiamo la parola. Parlare è sempre un po’ balbettare, ha in sé qualcosa di repressivo, di formalizzato e contempla sempre, nascostamente, una frustrazione, in quanto la complessità del silenzio non passa attraverso la lingua parlata.

Scusate la lunghezza della citazione ma per me questa rendeva benissimo l’idea.

Spero di non avervi annoiato e anzi di avervi invogliato a leggere questo libro anche se non siete interessati alla scrittura.

Buona lettura!

Vi lascio il link per poterlo comprare sia in formato cartaceo che per Kindle^^ : Amazon.it

Barattolo dei buoni propositi…

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Oggi mi sono data al DIY…che poi io sono una pecionara, pasticciona in romano, è un altro discorso.

Non sono mai stata brava con i buoni propositi, tempo una settimana e amici come prima, però ho pensato che sarebbe stato divertente metterli per iscritto e rileggerli dopo un anno.

Senza impegni, senza scadenze.

Solo per vedere quanto sarò cambiata in un anno e per ricordarmi i sogni e e le speranze di questi giorni.

Per quanto riguarda la realizzazione potete sbizzarrirvi usando il mio come spunto. Io ho usato un barattolo di una vecchia Yankee Candle e un po’ di adesivi.

Mandatemi una foto se ne realizzate qualcuno, me curiosa.

Buona giornata! ♥

E’ tempo di organizzare! (Calendari e Agende 2016)

Buon anno! ♥ ♥ ♥

Stasera voglio parlarvi della mia ossessione per calendari ed agende…che ansia.

No in realtà l’idea è di parlarvi e proporvi varie opzioni per organizzare il nuovo anno, sia gratuite che non.

Cominciamo con i calendari. Io devo essere sincera non li uso più di tanto, ma mi piace averne uno sulla scrivania per avere un colpo d’occhio sulla settimana. Di solito li cerco da stampare gratuitamente così ogni mese posso scegliere quale usare senza restrizioni.

Vi lascio qui quattro proposte che ho salvato per me, comunque basta scrivere su google o pinterest “free printable calendar 2016 “ e vi si aprirà un mondo.

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Fonti (in senso orario dall’alto verso il basso): 1234.

Per quanto riguarda le agende la questione è un po’ diversa.

Ci sono quelle ad anelli che durano potenzialmente anni, basta comprare o stampare (stessa storia dei calendari) i refill per l’anno nuovo, e poi ci sono quelle che durano un anno solo.

Quale scegliere è una questione puramente soggettiva.

Io personalmente preferisco quelle ad anelli belle robuste, perchè sono una persona fondamentalmente romantica ed abitudinaria: mi piace l’idea di un qualcosa che mi farà compagnia per anni. Ma allo stesso tempo sono super personalizzabili con i vari decori, sezioni, divisori, etc.

L’altro tipo di agende sono per le persone che amano cambiare, che non ce la fanno ad avere la stessa cosa per troppo tempo, perchè poi magari l’anno dopo esce un’agenda più bella di quella che già si ha e non si può fare a meno di prenderla.

Io sono arrivata ad un piccolo compromesso: Agenda ad anelli grande per casa, e una piccola agendina da borsa per segnare i turni di lavoro, appuntamenti, idee, e questa la cambio ogni anno. (Magari in un altro post ve le mostro insieme al mio inseparabile Kakebo ♥)

Vi lascio alcune proposte per i vari tipi di agende, ovviamente per i refill basta cercare su Pinterest o su Etsy per qualcosa di più particolare (cercate con printable planner 2016).

planner

Fonti : FilofaxErin CondrenKikki KThe Simplified Planner.

Buona serata ♥

giphy